In viaggio con Jung

 

Un percorso di conoscenza dei punti cardine del pensiero junghiano: dall’Ombra all’Alchimia, dalla Sincronicità all’Individuazione del Sé.
Sette incontri di una giornata – uno al mese – che si concluderanno con un viaggio a Kusnacht per visitare la casa dove Jung visse e operò per buona parte della sua vita.
Con Guglielmo Andrea Costa, Psicoterapeuta e formatore Counselor CNCP

Il pensiero junghiano, per la sua vastità e ricchezza, riallaccia i contatti con l’universo simbolico, mitopoietico e trascendente di cui l’inconscio si nutre, arricchendo di conseguenza ogni processo di pensiero. Chi pratica professioni di aiuto e sviluppo personale (counselor, coach, psicologi, per esempio) non può che riferirsi al modello che ha appreso, cercando di perfezionarsi sempre più.

Il risvolto inevitabile è che questo tende a cristallizzarsi in un paradigma obbligato, che alla fine rischia di coincidere con l’orizzonte di senso totale entro cui ci si muove. Entrare in contatto con l’universo di Karl Gustav Jung porta un’apertura al proprio modello professionale ingannevolmente esaustivo e di fatto impoverito: da “pensiero unico” diviene “pensiero di riferimento” su uno sfondo molteplice e vivo, fonte di ispirazione e di senso.

Il senso profondo di un pensiero “altrove dalla scienza”

Se analizziamo il lavoro di Jung attraverso una lettura che ci pone ad un meta livello di comprensione ci rendiamo conto che lo psicanalista svizzero si è sempre posto al di fuori delle codifiche classiche della psicologia accreditata: non ha mai perseguito un fine scientifico, ma uno studio della psiche per lui è ancorato ad una visione ampia della vita dell’essere umano, che ha fondamenti nella antropologia, nelle religioni, nella spiritualità, nei miti, nella simbologia, nella quantistica e nello studio dell’inconscio. Jung fu consapevole che la funzione del terapeuta non consistesse solo nell’applicare rigidamente un “metodo meccanico”, ma nel porre attenzione alla “storia di vita” del paziente. Il disturbo psichico smette così di essere considerato solo una malattia e l’intervento analitico non viene più considerato solo una “cura”.

Ne consegue che la pratica psicologico-analitica junghiana non mira solo ad una “guarigione”, ma ad individuare il senso simbolico e archetipico del disturbo e ad aiutare il suo portatore ad utilizzarne l’energia ai fini della “trasformazione” e della propria individuazione, cioè diventare veramente e profondamente se stesso: questa è la finalità dell’esistenza di ogni persona. La psicoanalisi freudiana invece ricerca cause, applicando all’indagine psicologica il modello concettuale meccanicistico tipico del positivismo ottocentesco. La divergenza tra queste due visioni fa sì che una concezione ortodossa riduzionista dell’epistemologia psicologica sia definita (o cerca di esserlo) come scienza, mentre una visione più ampia che contempla più piani dell’attività sia intellettuale sia di azione dell’essere umano, sia considerata a-scientifica. Ma proprio per questa ragione la conoscenza di Jung può contenere elementi di estremo interesse per un counselor, in quanto la psicodinamica – vista come una cassetta per gli attrezzi – può comprendere ad un livello diverso anche le competenze dello stesso, così come reciprocamente il counselor può avvalersi di intuizioni della psicologia analitica declinandole con tecniche di sua conoscenza.

7 argomenti per 7 giornate

  1. Definizione di inconscio – Il rapporto con Freud – Jung e la filosofia – L’immaginazione mitopoietica
  2. I mandala – Istinti, gli archetipi e le immagini – I simboli – Il trascendente – L’immaginazione
  3. I sogni e la loro lettura – La decodifica – Le visioni
  4. Anabasi e Catabasi: il processo verso l’interno e l’esterno – La struttura della psiche – Tipi psicologici, le quattro funzioni
  5. Gli archetipi – L’ombra – L’ombra collettiva – Il Sé e l’io – L’anima e l’animus – La religione e l’occulto
  6. L’alchimia – La coniunctio oppositorum – Il Rosarium Philosophorum – La fisica quantistica – La sincronicità – Il processo di individuazione – Il libro rosso
  7. Visita alle case di Jung a Kusnacht e alla torre di Bollingen sul lago di Zurigo, “un luogo dove è possibile essere ciò che fui, sono e sarò”

Informazioni pratiche

Sede del corso
Milano, via Garofalo 4
(MM2 Piola)
Date e orari

22 settembre 2019
27 ottobre 2019
1 dicembre 2019
19 gennaio 2020
23 febbraio 2020
29 marzo 2020
25/26 aprile 2020 (gita a Kusnacht da concordare nei dettagli)

Orario: dalle 10 alle 18

Costo

 

1200 euro + iva
Iscrizioni in anteprima: 900 euro + iva (entro il 30 giugno)
Il costo della gita a Kusnacht è escluso

Formazione continua CNCP
La frequenza dell’intero corso fornisce 35 crediti per la formazione continua CNCP
A chi è rivolto
Il seminario è principalmente rivolto a Counselor ma anche altri operatori delle relazioni d’aiuto
Il Trainer

Guglielmo Andrea Costa

 

Guglielmo Andrea Costa

Psicoterapeuta e Psicanalista, Membro della Società di Analisi Autobiografica a Orientamento Filosofico (SABOF), Counselor Formatore CNCP, Trainer PNL Sistemica.

Per info e iscrizioni:

Scrivici

02.47767028

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