SSE - Soft Skills Engineering
SSE - Soft Skills Engineering

UNA SVOLTA METODOLOGICA NELLA VALORIZZAZIONE DELLE SOFT SKILLS

Le Soft Skills –competenze relazionali trasversali- sono ormai riconosciute come uno degli asset aziendali determinanti per accrescere produttività e competitività. Sono questi set di abilità che costituiscono la piattaforma su cui possono innestarsi con la massima efficacia le strategie di business per le risorse umane, le competenze tecniche, i progetti di cambiamento, i piani di empowerment.

Ogni anno in tutto il mondo fiumi di denaro – e di opportunità - vanno persi in conflitti personali, ritardi, inefficienze e turnover del personale causati da carenze di Soft Skills. In un mercato sempre più turbolento, competitivo e orientato al cliente, le culture organizzative più avvantaggiate (R.Daft, 2001) sono quelle in cui sono più diffusi atteggiamenti di proattività, cooperatività, appartenenza, flessibilità, creatività. Ancora una volta stiamo parlando di Soft Skills.
D’altra parte, la necessità di operare con ROI misurabili e di contenere i tempi dedicati alla formazione del personale costituisce da sempre un fattore vincolante sia per i responsabili aziendali che per i formatori.

Una diversità sottovalutata
In generale, lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze trasversali nei contesti organizzativi rimane ancora oggi un terreno in buona parte sconosciuto e poco sfruttato.
Il motivo sta nel fatto che –sia da parte delle aziende che da chi eroga formazione- persistono aspettative, metodi e criteri mutuati da “dispositivi formativi” concepiti per lo sviluppo di hard skills. E’ evidente a chiunque che apprendere ad essere empatico ha qualcosa di radicalmente diverso rispetto ad apprendere il pacchetto Office. Eppure, quando si passa sul lato del paradigma formativo, i casi che si riscontrano di solito sono due: la rinuncia alla precisione didattica o l’appiattimento su un modello formativo meccanicistico e improduttivo. Nel primo caso avremo un ROI indefinibile, nel secondo un ROI insoddisfacente.

L’approccio SSE®
Il modello SSE- Soft Skills Engineering® costituisce una risposta raffinata e innovativa per soddisfare l’esigenza di misurare e governare i processi di apprendimento delle abilità soffici. L’idea di ingegnerizzare lo sviluppo di competenze trasversali può suonare strana. Come rendere prevedibile e controllabile un oggetto così analogico come una Soft Skill?
Il modello SSE® risolve questa apparente contraddizione situandosi su un livello “meta”: ad essere ingegnerizzato infatti non è l’apprendimento, ma il processo ricorsivo che lo genera. I prossimi paragrafi servono a esplicitare presupposti, metodi e strumenti relativi a questo nuovo modello formativo.
L’approccio SSE® è sistemico e ricorsivo in ogni fase. Ogni feed-back ottenuto viene inserito nel processo. Il progetto SSE® è strutturato come un circuito cibernetico e autopoietico, dove l’apprendimento non rappresenta più l’output del processo, ma la sua stessa struttura: apprendimento che genera apprendimento. In tabella sono evidenziate le principali differenze fra un modello formativo tradizionale sulle soft skills e il modello SSE®:

  Formazione Tradizionale SSE-Soft Skills Engineering®
Setting Prefissato Variabile
Tempi di Erogazione Continui Frammentati
Implementazione Lineare/Incrementale Ricorsiva
Valutazione Analogica Digitale
Focus Obiettivi formativi Matrici comportamentali e Metaobiettivi